Classificazione scientifica
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Mammalia
Ordine: Eulipotyphla
Famiglia: Erinaceidae
Genere: Erinaceus
Specie: Erinaceus europaeus (Linnaeus, 1758)
Descrizione generale
L’Erinaceus europaeus, noto comunemente come riccio europeo, è un piccolo mammifero insettivoro caratterizzato da un mantello di aculei rigidi e appuntiti che utilizza come principale difesa contro i predatori. Diffuso in gran parte dell’Europa occidentale e centrale, è un animale notturno e solitario, famoso per la sua abitudine di arrotolarsi su se stesso quando si sente minacciato. La specie svolge un ruolo ecologico importante come regolatore naturale delle popolazioni di insetti e altri invertebrati, ma risente delle minacce legate all’attività umana, come la perdita di habitat e l’impatto delle infrastrutture stradali.
Distribuzione e Habitat
Distribuzione geografica
Il riccio europeo è diffuso in tutta l’Europa occidentale, centrale e settentrionale, dalla Penisola Iberica fino alla Scandinavia meridionale e alla Russia occidentale. È stato introdotto anche in Nuova Zelanda e in alcune isole britanniche, come le isole Ebridi e le Shetland.
Habitat preferito
Prati, boschi decidui e misti, giardini, parchi urbani e margini di coltivi
Zone con vegetazione fitta per il riparo e aree aperte per la ricerca di cibo
Evita ambienti estremamente aridi, zone ad altitudini elevate e aree completamente prive di copertura vegetale
Caratteristiche morfologiche
Dimensioni
Lunghezza corporea: 20–30 cm
Peso: 400–1200 g (può variare notevolmente tra le stagioni)
Aspetto
Corpo compatto e arrotondato, ricoperto dorsalmente da aculei rigidi di colore marrone con punte biancastre
Muso appuntito con naso mobile e sensibile, utile per scovare prede nel terreno
Zampe corte e robuste con artigli per scavare nel terreno e tra la lettiera forestale
Colorazione del ventre e delle parti inferiori: grigio-brunastra e priva di aculei
Scheletro e dentizione
Dentatura da insettivoro generalista, con molari e premolari adattati a triturare insetti e piccoli invertebrati
Cranio allungato, con un muso prominente
Scheletro leggero e flessibile, che facilita l’arrotolamento
Comportamento e abitudini
Attività
Specie principalmente notturna, con picchi di attività al crepuscolo e di notte
Trascorre il giorno nascosto sotto cespugli, mucchi di foglie o legna per ripararsi dai predatori e dal caldo
Entra in ibernazione durante i mesi freddi (da novembre a marzo, variabile in base alla latitudine)
Territorialità
Non strettamente territoriale; i maschi hanno home range più estesi rispetto alle femmine
Gli areali possono sovrapporsi, ma il contatto diretto tra individui è limitato alla stagione riproduttiva
Raggruppamenti
Solitaro per la maggior parte dell’anno
Interazioni sociali limitate al corteggiamento e all’accoppiamento
Alimentazione
Dieta
Insettivoro generalista:
Coleotteri, lombrichi, larve di insetti, limacce, chiocciole
Occasionalmente frutti caduti, uova di uccelli a terra e piccoli vertebrati (anfibi, lucertole, topolini)
Adattamenti alimentari
Olfatto estremamente sviluppato per localizzare prede nascoste nel suolo
Capacità di consumare prede urticanti o leggermente tossiche grazie a una relativa tolleranza a sostanze chimiche
Riproduzione e ciclo vitale
Accoppiamento
Stagionale, con picco da aprile a settembre
Corteggiamento caratterizzato da “danze nuziali” in cui il maschio gira intorno alla femmina emettendo sbuffi e grugniti
Gestazione e sviluppo
Gestazione: circa 35-40 giorni
Nascono 4–6 piccoli per nidiata, nudi e ciechi
Aculei molli presenti alla nascita, che induriscono dopo poche ore
Svezzamento a 4-6 settimane; i giovani diventano indipendenti subito dopo
Maturità sessuale
Raggiunta verso i 10-12 mesi di età
Longevità: 3–5 anni in natura, fino a 10 in cattività
Ruolo ecologico
Importante regolatore delle popolazioni di invertebrati potenzialmente dannosi per l’agricoltura
Prede occasionali di rapaci notturni (come il gufo reale), volpi e tassi
Specie indicatrice per la salute degli ecosistemi semi-naturali e urbani
Minacce e conservazione
Minacce principali
Frammentazione dell’habitat a causa dell’urbanizzazione e dell’agricoltura intensiva
Alta mortalità per incidenti stradali
Uso di pesticidi che riducono la disponibilità di prede e possono provocare avvelenamento secondario
Predazione da parte di specie introdotte (ad es. cani e gatti domestici)
Stato di conservazione
IUCN Red List: Least Concern (LC), ma in declino in alcune aree europee
Protetto in molti Paesi europei (incluso l’Italia) dalle normative nazionali e dalla Convenzione di Berna
Iniziative di sensibilizzazione per promuovere giardini “riccio-friendly” nelle aree urbane
Curiosità
Il riccio è uno dei pochi mammiferi europei che va in ibernazione, rallentando drasticamente il metabolismo per resistere al freddo invernale
Quando incontra odori forti o sostanze nuove, compie un comportamento detto “anointing”, masticando e spalmando saliva schiumosa sugli aculei
In molte culture europee è simbolo di buon auspicio e viene raffigurato nei racconti popolari come un animale saggio
Il suo principale mezzo di difesa consiste nell’arrotolarsi su se stesso, esponendo solo gli aculei
Autore: Roberto Vatore