Classificazione scientifica
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Mammalia
Ordine: Rodentia
Famiglia: Nesomyidae
Genere: Cricetomys
Specie: Cricetomys gambianus (Waterhouse, 1840)
Descrizione generale
Il Cricetomys gambianus, noto comunemente come ratto gigante africano o ratto gigante del Gambia, è un grande roditore originario dell’Africa subsahariana. Appartiene alla famiglia dei Nesomiidi, distinta dai Muridi per caratteristiche morfologiche e filogenetiche. Nonostante il nome, non è un vero “ratto” in senso stretto. Questo roditore è noto per la sua straordinaria capacità olfattiva ed è stato addestrato in vari programmi per individuare mine antiuomo e diagnosi di tubercolosi.
Si distingue per le dimensioni considerevoli, il corpo snello, il muso affusolato e le grandi orecchie. È un animale crepuscolare e notturno, tendenzialmente solitario ma non strettamente territoriale. Mostra una spiccata intelligenza e una notevole capacità di apprendimento, che lo rendono idoneo anche per applicazioni etologiche e di addestramento operazionale.
Distribuzione e Habitat
Distribuzione geografica
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Africa sub-sahariana: dal Senegal all’Etiopia e giù fino al Sudafrica
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Introdotto accidentalmente in alcune isole caraibiche (es. Florida Keys), dove è considerato una specie invasiva
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Presente anche in ambienti antropizzati e aree suburbane africane
Habitat preferito
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Savane erbose e boschive
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Boscaglie umide
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Coltivi e aree rurali
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Discariche e periferie urbane
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Rifugi in tane scavate nel terreno, cavità naturali o strutture abbandonate
È una specie ecologicamente versatile, capace di adattarsi a molteplici condizioni ambientali, purché vi sia una sufficiente disponibilità di cibo e riparo.
Caratteristiche morfologiche
Dimensioni
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Lunghezza corporea: 25–45 cm (esclusa la coda)
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Lunghezza coda: 35–45 cm
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Peso: 1–1,4 kg (i maschi generalmente più grandi delle femmine)
Aspetto
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Corpo allungato e snello
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Testa grande, muso acuto
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Orecchie molto sviluppate, nude e mobili
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Occhi prominenti e scuri
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Zampe robuste, con dita dotate di artigli affilati
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Pelliccia densa: colore dorsale grigio-bruno, ventre più chiaro
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Coda molto lunga, parzialmente glabra e squamosa
Scheletro e dentizione
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Denti incisivi a crescita continua, adattati a rosicchiare materiali duri
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Formula dentaria tipica dei roditori: 1/1, 0/0, 0/0, 3/3
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Cranio robusto, con una muscolatura masticatoria ben sviluppata
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Scheletro flessibile e leggero, adatto alla corsa e all'arrampicata
Comportamento e abitudini
Attività
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Crepuscolare e notturno
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Durante il giorno riposa in tane o rifugi sicuri
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Attivo principalmente all’alba e al tramonto
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Ottimo arrampicatore e buon nuotatore
Territorialità
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Poco territoriale, con areali che possono sovrapporsi
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Utilizza segnali olfattivi (urina e feci) per delimitare il territorio
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Comportamento sociale limitato a relazioni riproduttive e occasionali aggregazioni in aree ricche di risorse
Tane
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Scava gallerie poco profonde o si rifugia in anfratti naturali
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Le tane possono contenere più camere: nido, dispensa, latrina
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La struttura viene mantenuta e ampliata nel tempo
Alimentazione
Regime alimentare
Onnivoro opportunista, si nutre di:
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Semi e frutta
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Tuberi e radici
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Insetti e piccoli vertebrati
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Rifiuti organici in contesti antropizzati
Adattamenti alimentari
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Dentatura robusta, capace di frantumare semi duri e croste vegetali
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Apparato digerente semplice, ma efficace nel trarre energia da una dieta varia
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Notevole capacità di memorizzazione dei siti di cibo
Riproduzione e ciclo vitale
Accoppiamento
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Non stagionale, ma con picchi durante la stagione delle piogge
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Le femmine emettono segnali olfattivi per attrarre i maschi
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Sistema poliginico: un maschio può accoppiarsi con più femmine
Gestazione e sviluppo
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Gestazione: circa 27–36 giorni
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Numero medio di piccoli: 2–4 per nidiata
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I piccoli nascono nudi e ciechi, completamente dipendenti
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Svezzamento: 5–6 settimane
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Le femmine possono avere fino a 4 nidiate l’anno
Maturità sessuale
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Raggiunta a 5–7 mesi
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Vita media in natura: 5–7 anni
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In cattività può superare i 8 anni
Ruolo ecologico
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Contribuisce alla dispersione di semi e spore fungine
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Predatore di invertebrati nocivi (es. termiti, scarafaggi)
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Fonte di cibo per numerosi predatori (rapaci, carnivori, serpenti)
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Aiuta nel riciclo dei nutrienti grazie all’alimentazione onnivora
Minacce e conservazione
Minacce principali
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Predazione da parte di animali domestici (es. gatti)
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Caccia da parte dell’uomo per la carne (“bushmeat”)
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Distruzione dell’habitat
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Rischio di estinzione locale in caso di introduzione di patogeni o competitori
Stato di conservazione
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IUCN Red List: Non valutato (popolazione stabile e abbondante in gran parte del suo areale)
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Ritenuta specie “non minacciata”, ma soggetta a pressioni antropiche localizzate
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In alcune aree viene protetta per l’uso nei programmi sanitari (es. APOPO)
Curiosità
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È stato addestrato con successo per rilevare mine antiuomo e diagnosticare la tubercolosi, grazie al suo olfatto sviluppatissimo
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Viene talvolta chiamato “HeroRat” per il contributo nella salvaguardia di vite umane
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Può trasportare oggetti con le zampe anteriori e mostra comportamenti esplorativi avanzati
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È soggetto alla legge CITES in alcuni paesi, a causa di problemi di traffico o rischio zoonotico
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Ha suscitato interesse come animale da compagnia esotico, sebbene richieda gestione esperta
Autore: Roberto Vatore